LA GRATITUDINE, UNO STILE DI VITA - Armoniosamente Benessere

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LA GRATITUDINE, UNO STILE DI VITA

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Essere grati e sentirselo dentro fin nelle ossa, è qualcosa di davvero raro al giorno d'oggi.

Da alcuni anni, forse fin dal 2008 ho scoperto che la gratitudine non è qualcosa per tutti, ma per molti e basta. Essere grati per ogni cosa che ci accade non è cosa facile, perché implica un grande grado di responsabilità sulla nostra vita, e un’ampia visione su tutto il quadro generale della nostra vita.

Ultimamente sono usciti libri di ogni tipo che inneggiano all’atteggiamento grato da libri di Fabio Marchesi e il suo Campo Gia, al libro di Ronda Byrne e il suo The Magic. Entrambi incoraggiano le persone a fare dell’atteggiamento di gratitudine il primo atteggiamento possibile per avere una vita felice e avere una vita felice vuol dire avere una vita abbondante e prospera. Abbondanza e prosperità hanno significati diversi per ogni persona. Per alcuni vuol dire avere tutto ciò che serve per condurre una vita dignitosa, felice e con tutto ciò che desiderano; per altri vuol dire avere molto denaro, molti beni, molto cibo, molto di tutto insomma; per altri ancora vuol dire sentirsi semplicemente nel proprio elemento senza preoccupazioni, sentirsi completi, amati, compresi. Quindi utilizzo questi due terminologie sapendo che per ognuno sono diverse.

Fare uno stile di vita della gratitudine implica che vogliamo cambiare, vogliamo lasciar andare ogni lamentela, vogliamo comprendere ciò che la vita ci mette di fronte e comprenderlo ci mette di fronte a infiniti potenziali di gratitudine.

Vivere la gratitudine vuol dire alzarsi al mattino con un grazie sulle labbra e nel cuore, non basta sentirsi grati solo nella “mente” questa è una finta gratitudine che rimane lì e alla prima difficoltà ecco il baratro dell’insicurezza che si apre di fronte a noi… NO! NO! Essere grati vuol dire sentirselo dentro, quindi quel "GRAZIE" deve arrivare al cuore, alle ossa, ad ogni parte di noi, vuol dire sentirsi ricolmati da quella parola, rinvigoriti, rinfrancati, dissetati…

E poi? Poi ci si alza, alcuni utilizzano il sassolino della gratitudine, una piccola pietra che si portano nella tasca durante il giorno, o al collo come portafortuna per ricordarsi di essere grati ogni volta che lo toccano e ogni volta che i loro occhi lo vedono. E’ un buon modo per concentrarsi e ricordarsi di dire un bel grazie di cuore a se stessi.

Ma non finisce mica qui, ad ogni persone che incontriamo, e a cui diciamo grazie, diciamoglielo di cuore, diciamoglielo guardandola negli occhi, e sentiamo questo grazie che arriva dappertutto… create un onda che vi ritorna in questo modo, e troverete altre persone grate sulla vostra via.

Andate avanti così per tutto il giorno, ogni tanto fermatevi e fate delle belle liste in cui elencate motivi per cui essere grati, sentitevi grati dei posti in cui andate. Se siete in coda alla cassa del supermercato, iniziate a ringraziare per tutte le cose che avete nel carrello, per tutte le belle persone che vedete, apprezzate le persone che vi stanno intorno, ringraziate per la cassiera che è così in gamba, sentitevi enormemente grati per queste fortune. Se siete in coda in macchina, incominciate a ringraziare perché siete al caldo, o al fresco nelle vostra bellissima macchina, che ha sedili comodi, che ha i fanali che funzionano, lo stereo per farvi passare il tempo, che il suo colore vi piace, ha gli specchietti, il motore che funziona benissimo e che ruggisce ad ogni toccatine di acceleratore (magari vi viene anche voglia di toccare l’acceleratore per sentirlo meglio). Se siete in coda alla posta, ringraziate per le cassiere che sono velocissime, vestite bene, molto sciccose, molto educate, che sono solerti e che vi possono aiutare, e che possono aiutare velocemente tutte le persone che sono prima di voi e dopo di voi; ringraziate perché sono preparate, ringraziate perché l’ufficio è pulito in ordine, e ci sono delle belle piante. Insomma cercate in ogni momento della giornate di essere grati di qualunque cosa vi capiti.

E la sera? La sera prima di addormentarsi ringraziamo per la giornata appena trascorso, ringraziamo perché abbiamo voglia di riempirci di un sogno grato e di prepararci ad un grato risveglio.

All’inizio essere grati di tutto è faticoso, poiché non si è abituati ad esserlo con consapevolezza, ma con il tempo sappiate che diventa sempre più facile e sempre più automatico.

Incomincerete a vedere che siete benedetti dalla gratitudine in ogni momento, incomincerete a percepirvi sempre più grati e con sempre più motivi per ringraziare, incomincerete a vivere quella vita felice che voi volete per voi, e io ringrazierò perché voi vivete la vita che avete desiderato e che ora avete manifestato.

GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE!


Se non sai da dove iniziare a essere grato ti suggeriamo di andare a dare un'occhiatina a questo blog: oggisonogratoper.blogspot.it qui dentro vengono riportate le gratitudine giornaliere che vengono raccolte, ed e e' di grande beneficio leggerle...

Buona lettura!!!

 
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