RIFLESSOLOGIA PLANTARE - Armoniosamente Benessere

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RIFLESSOLOGIA PLANTARE

COSA FACCIAMO

Che cos’è la Reflessologia plantare?

La reflessologia plantare è un massaggio che si fa sul piede su zone ben precise individuate scientificamente cui rispondono zone od organi precisi del corpo e serve per riequilibrare il corpo e per migliorare le proprie risorse fisiche e mentali.

Cosa fa il Reflessologo?


Il reflessologo dialoga con il corpo massaggiando determinate zone del piede, in maniera che il corpo trovi le proprie risorse e incominci ad usarle nella forma migliore per lui.

Così la persona ascoltando l’intelligenza innata del proprio corpo si equilibra e migliora il suo benessere.

La Reflessologia è utile per: aumentare l’energia fisica, emotiva e mentale, da serenità e buon umore, migliora le funzioni del corpo, facilità la pulizia interna del corpo, migliora il rapporto con il nostro corpo.


UN PO' DI STORIA

Il massaggio zonale del piede ha un’origine antichissima, risale a 5000 anni fa; varie testimonianze attestano l’uso di tale metodo in Cina, in India, nella civiltà egizia e in America (sembra infatti da alcune incisioni che tale pratica fosse adottata fin dai tempi delle tribù Incas e Maya). In Cina si praticava una forma di ditopressione che seguiva principi simili a quelli dell'agopuntura; nel 2700 a.C., nel “Nei jing" il più antico trattato di medicina cinese, si parla del massaggio riflesso del piede.


Il grande medico greco Ippocrate, vissuto nel V secolo a.C. e riconosciuto come padre della medicina occidentale, consigliava il massaggio come trattamento terapeutico per alleviare il dolore causato dalle articolazioni gonfie. Egli, avendo compreso la profonda importanza del massaggio, insegnò questa pratica anche ai suoi allievi.

Si trovano tracce dell’uso della riflessologia anche tra le tribù degli indiani d’America, che ancora oggi usano una primitiva tecnica di questo massaggio. Nel corso dei secoli si hanno saltuariamente notizie di questo tipo di massaggio.

Nelle cronache medievali si parla di due medici dell’Europa centrale, Adamus e A'tatls, che praticavano questo metodo, intorno alla fine del 1500, con successo. La riflessologa tedesca Hanna Marquardt ricorda nei suoi scritti che anche lo scultore fiorentino Benvenuto Cellini usava praticare compressioni su mani e piedi per curarsi dai suoi mali.


Dobbiamo i primi studi scientifici sul massaggio zonale del piede al medico e chirurgo otorinolaringoiatra americano W H. Fitzgerald (1872-1942). L'inizio delle sue ricerche in questo campo fu quasi casuale; egli rimase infatti sorpreso dal fatto di poter talvolta eseguire un’operazione al naso o alla gola senza far provare dolore al paziente, mentre altre volte la stessa operazione provocava dolori insopportabili. Egli scoprì che nel primo caso il paziente praticava delle pressioni su alcune parti della mano.

Dopo diversi studi e sperimentazioni giunse nel 1910 a tracciare una mappa del corpo umano attraversato da dieci meridiani diviso in altrettante zone, le cui parti ed organi trovano i corrispondenti punti riflessi nelle mani e nei piedi. A questo schema aggiunse tre linee orizzontali individuando così nel corpo una parte superiore, una centrale e una inferiore.

Dagli studi approfonditi del dottor Fitzgerald nacquero le prime mappature di mani e piedi. Le teorie di Fitzgerald trovano riscontro in diverse medicine orientali, come il massaggio plantare spirituale dell’Ayurveda e il massaggio plantare cinese.


 
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